Mi guardava come un cacciatore si sofferma a guardare la bellezza della sua preda, passa i giorni cercando il momento opportuno in cui colpire e nel frattempo osserva la sua preda con un ghigno di fierezza, ne osserva la muscolatura contrarsi e rilassarsi, il passo elegante mentre cammina, sembra quasi riuscire ad osservare persino la leggerezza dell' anima, come se già pregustasse il suo sapore.
Attende la notte per colpire, quando le stelle sono velate e la terra si chiude in un ode di silenzio.
Il cacciatore non cerca conforto, ne un respiro accanto al suo, conosce le strade e non teme la solitudine, resta fredda la sua mano quando colpisce, e la sua bocca è sempre calda. Ricordo i suoi occhi quando mi colpirono, occhi dipinti di un lago senza fondo, immobile, quieto.
Mi accorsi di lui, mentre riposavo Eravamo uno di fronte all'altro, due estranei che fingono di conoscersi. Tutto lecito, tutto coperto da menzogne, cullato da un mare di vino caldo, ed ad ogni sorso mi pizzicavano le labbra, ed eravamo così appartati tra la folla, così liberi di non essere più che di essere.
La scena del delitto era degna di un teatro di fine ottocento, io fingevo di vivere un'altra vita, perchè al mio solito mi ingarbugliavo dentro la mia.
Li, in quel posto io non ci facevo assolutamente NULLA.
Ma continuai ad esserci, mi conosco, e so che è innato in me il senso masochistico di cercarmi le situazioni dove io possa farmi male, attirata dal sapore dei rimpianti amari.
Doveva essere solo un'uscita, ed è così che fortunatamente rimase.
Ci salutammo alla fine del giorno, gli dissi addio, fuggi lasciandomi anche il freddo di Novembre alla spalle.
Provai ad evitarlo nei giorni seguenti, costringevo i miei pensieri a togliermi tutte le idee che fiorirono dentro di me.
Mi dovevo amare di più e per farlo dovevo riprendere le fila della mia vita, e non lasciarle sparpagliate, come l'orlo di una gonna che striscia sulla terra, sporcandosi, strappandosi...
Desideravo ardentemente tutto ciò che mi dovevo proibire.
Le idee si incastravano l'una sull'altra, si contorcevano [ continuo ... ]
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