domenica 23 settembre 2012

Nel mio Autunno



Lasciare che tutto si addormenti intorno a me, e osservare la brina che si posa sulla mia pelle, sentirla oltrepassare il corpo arrivando fin dentro le ossa, congelarle diventando fredda roccia. Pietra muta e immobile.
I pensieri abbandonano il mio essere per divenire uno scorrere di immagini confuse e nostalgiche tra infanzia e desiderio. Sono immagini ferite, trapassate dalle frecce di un Dio morente, le sento scivolare lentamente sul volto, diventare respiri densi come la nebbia, e si animano nell'aria per un ultima volta, sono piccoli, sono fragili, eterni...
Il freddo brucia più del fuoco.
Adagiata su un tappeto di foglie cadute, sento il canto dei corvi che si disperde all'orizzonte, il passato si ripete in ogni presente... Diventa dolce lo scorrere del tempo tra i rami di questi alberi che avvizziscono sotto il cielo carico di pioggia. Tutto attende di essere battezzato a nuova vita. Osservo te autunno, mentre il mondo intorno a me cerca di raccoglierti. Invano i nostri rami si tenderanno al cielo,  arriverà l'inverno e moriremo ancora una volta sotto il tuo antico sguardo.